sabato 18 dicembre 2010

Eumenidi




La realtà è un lento dispiegarsi di forze
un cancro pro-capite con impronte d'uomo
un'asina vergine che canta masticando l'aria.
Il senso ha lingua di mulo:
mente che inganna
corpo che attrae
essere che illude, tradotta in conflitto.
Triade nutrita.
iride sogno livida
lemma profondo abisso
erede prescelto leso
cantato dalla poesia d'altrui, non è che cibo
che avanza, contagio.
La realtà è la regola che desidera e attende
un inguine marcio da ferire e succhiare
la bestia tenuta al laccio con mano ferma.
Il senso ha mani da ladro:
mente che illude
corpo che inganna
essere che attrae, strette come un patto.
Triade nutrita.
sicuro ennesimo emblema
tremendo corpo fisso
fiamma prima Egitto
sangue del Tempio imperfetto, non sei che morte
che avanza, piaga.
La realtà è limite ambrato all'anima immortale
un battesimo slabbrato sotto cieli di fosforo
l'uomo glabro che aspetta salvezza.
Il senso ha intuito di femmina:
mente che attrae
corpo che illude
essere che inganna, sottile come un presagio.
Triade nutrita.
destino azzurro elettrica
fede strazia miracoli
cani violenti coiti
fra le torri illuminate e infrante non c'è un prescelto
che avanza, non c'è un prescelto.
Un lento dispiegarsi di forze
è la regola che desidera e attende
limite ambrati all'anima immortale.
Non inganna, non attrae ne illude,
non più, ormai.
Mente, corpo, essere.
Triade nutrita.

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